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<title>.::- Skype.Altervista.Org -::.</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker</link>
<description>.::- Skype.Altervista.Org -::.</description>
<language>it-it</language>

<item>
<title>Rete eD2k in difficolt&Atilde; : cosa fare in questo momento</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=439</link>
<description>La &lt;a title=&quot;P2P Forum Italia - Discussione 226930&quot; href=&quot;http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=226930&quot;&gt;notizia&lt;/a&gt; risale a sabato 15 settembre, quando i gli ed2k server chiamati &lt;strong&gt;&amp;quot;DonkeyServer&amp;quot; hanno smesso di indicizzare i file condivisi dagli utenti connessi&lt;/strong&gt;.
Ci si ritrova in una sorta di trappola, poich&amp;egrave; quasi 3 milioni di
utenti, sui 5 milioni totali circa, sono ancora connessi ad uno dei
DonkeyServer, che tuttora sono attivi, ma i file condivisi da questi
utenti non sono indicizzati. In pratica, pur connettendosi ad un
qualsiasi altro server funzionante, le ricerche eseguite sui server
(metodo &amp;quot;globale&amp;quot;) sono carenti poich&amp;egrave; la base di utenza su cui si f&amp;agrave;
la ricerca &amp;egrave; molto ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci&amp;ograve; che verr&amp;agrave; illustrato in seguito &amp;egrave; da intendersi valido per questa
situazione che si &amp;egrave; creata negli ultimi giorni. Si spera naturalmente
che i DonkeyServer ritornino a funzionare come prima, e che il
malfunzionamento sia dovuto a prove tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cosa fare adesso...&lt;/strong&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Prima di tutto, &lt;strong&gt;non connettersi ad uno dei DonkeyServer&lt;/strong&gt;
per i motivi che sono stati indicati prima: i propri file condivisi non
vengono pubblicati in rete, le ricerche di file saranno nulle, cos&amp;igrave;
come sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; difficile ottenere le fonti dei file in download.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Usare la rete Kad&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Viene usata da eMule in modo automatico per trovare le fonti dei
download, e lo f&amp;agrave; molto bene, e si possono fare anche ricerche di file,
scegliendo il metodo &amp;quot;kad&amp;quot;. La funzione di ricerca su rete Kad non &amp;egrave;
invece molto precisa, bisogna stare attenti ai primi file nella lista
dei risultati, quelli con pi&amp;ugrave; fonti, perch&amp;egrave; spesso non corrispondo a
ci&amp;ograve; che sono realmente, a causa di utenti che rinominano i file.
Inoltre alcuni firewall, tipo Jetico, possono interferire e bloccare
alcuni dati relativi alla rete Kad.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- La rete Kad &amp;egrave; serverless, cio&amp;egrave; priva di server all'interno della sua
struttura. Per questo &amp;egrave; solida e poco vulnerabile. Mentre la rete eD2k
pu&amp;ograve; avere difficolt&amp;agrave; a causa di malfunzionamenti dei server, per far
morire la rete kad bisognerebbe spegnere tutti gli eMule attivi nel
mondo... impossibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Per l'utilizzo dei server...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------------------&lt;br /&gt;
Aggiornamento 17/9 ore 22:40&lt;br /&gt;
Tutti i server inclusi nella lista sottostante hanno praticamente
raggiunto il massimo della capienza. In questa situazione conviene
usare solo la rete Kad.&lt;br /&gt;
-----------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Innanzitutto dovete sapere che nessun server &amp;egrave; sicuro. Si pu&amp;ograve; parlare
di server pi&amp;ugrave; affidabili di altri, ma i fatti odierni ci mostrano che
anche i server ritenuti pi&amp;ugrave; affidabili oggi sono da rimuovere dalla
lista. Se avete dubbi o timori sulla sicurezza (o pi&amp;ugrave; scherzosamente,
se siete paranoici...) non connettetevi ad un server, usate solo la
rete Kad.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;</description>
</item>

<item>
<title>EMULE ACCUSA IL COLPO - DONKEY SERVER CHIUSI !!!</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=438</link>
<description>&lt;p&gt;La pi&amp;ugrave; grande rete di file-sharing, ovvero la rete eDonkey, subisce un duro colpo, e per ora &amp;quot;sembra&amp;quot; accusarlo in pieno.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;Come
accade ogni anno, se c'&amp;egrave; un periodo in cui le cose cambiano in maniera
drastica e improvvisa questo &amp;egrave; il ritorno dalle vacanze estive, in cui
nulla sembra rimanere nello stesso stato in cui lo abbiamo lasciato
alla nostra partenza.
Il mese di Settembre, gi&amp;agrave; infausto nell'antichit&amp;agrave;, rinnova il suo mito
adattandosi ai mutamenti decisi da chi dirige le nuove tecnologie
sempre a &amp;quot;discapito&amp;quot; degli utenti ignari e sempre pi&amp;ugrave; spesso, del tutto
indifesi. &lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;Ma
andiamo per ordine, tre giorni fa, precisamente il 15 Settembre 2007
chiunque si sia collegato alla rete eDonkey attraverso uno qualsiasi
dei 6 server DonkeyServer ha avuto una brutta sorpresa...i server erano
raggiungibili e ci si connetteva facilmente, ma se si provava a fare
una ricerca per un qualsiasi file, questa non si avviava neanche...un
rapido sguardo alla pagina di Stato del server ed ecco la &lt;a href=&quot;http://www.getmail.it/home/index.php?url=http://img503.imageshack.us/img503/6353/serverzv2.jpg&quot;&gt;prima scritta indiziaria &amp;quot;FILE: 0&amp;quot;&lt;/a&gt;.
&lt;/p&gt;

	&lt;p&gt;Si prova a cambiare server, &amp;quot;Donkey Server n&amp;deg;2&amp;quot;  niente, ricerca fallita, FILE: 0...&lt;br /&gt;
Se si prova a inserire un nuovo file amara sorpresa, nel log di stato i server rispondono cos&amp;igrave; &lt;em&gt;&amp;quot;no more files accepted on this server, sorry'&amp;quot;&lt;/em&gt;, non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; possibile inserire file nella lista dei server.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;Nessuno
dei 6 server DonkeyServer ha pi&amp;ugrave; un solo file linkato nel proprio
database interno, all'inizio si pensa ad un periodo di manutenzione,
magari qualche problema interno, gli utenti connessi sono comunque pi&amp;ugrave;
di 150 mila e i download partono comunque (quelli gi&amp;agrave; in attivo) ma
nell'aria si propagano sentori strani, dubbi e perplessit&amp;agrave;...passano le
ore e la situazione non si sblocca.&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Filtrare, rallentare e bloccare il P2P e il traffico relativo:</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=437</link>
<description>Filtrare, rallentare e bloccare il P2P e il traffico relativo: qualche provider italiano ammette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Internet Provider italiani filtrano il traffico, offrendo pi&amp;ugrave; banda
larga per alcuni servizi e limitandola quando l'utente utilizza servizi
di file sharing P2P ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Punto-Informatico ( &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/&quot;&gt;http://punto-informatico.it/&lt;/a&gt; )
ha ripreso luned&amp;igrave; scorso con un interessante articolo il tema sempre
molto caldo almeno da quasi due anni sul fatto che gli Internet
Provider italiani filtrino il traffico, offrendo pi&amp;ugrave; banda larga per
alcuni servizi e limitandola quando l'utente utilizza servizi di file
sharing P2P.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2006 era scoppiata la polemica quando Libero aveva ammesso ( ora
c'&amp;egrave; anche nelle sue policy ) di poter limitare il traffico &amp;quot;esagerato&amp;quot;
ad uso di programmi P2P come BitTorrent, WinMx o Emule.&lt;br /&gt;
( &lt;a href=&quot;http://www.webmasterpoint.org/speciale/2006feb20-Libero-ammette-di-filtrare-traffico-P2P.asp&quot;&gt;http://www.webmasterpoint.org/speciale/2006feb20-Libero-ammette-di-filtrare-traffico-P2P.asp&lt;/a&gt; )&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma quanto doveva essere &amp;quot;esagerato&amp;quot; tale traffico, che soglia doveva superare ?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
</item>

<item>
<title>&Acirc;&middot; AV Comparatives boccia Live OneCare. Symantec critica il firewall di Vista.</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=436</link>
<description>Doppia bordata per &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;Microsoft&lt;/span&gt;. L'una arriva da &amp;quot;AV Comparatives&amp;quot; e riguarda le performance fatte registare durante i test da &lt;strong&gt;Windows Live OneCare&lt;/strong&gt;, l'altra proviene da &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;Symantec&lt;/span&gt; che, nelle pagine di un suo studio, spiega come il &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;firewall&lt;/span&gt; integrato in &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;Windows Vista&lt;/span&gt; possa essere violato.&lt;br /&gt;Secondo gli esperti di &amp;quot;AV Comparatives&amp;quot;, la soluzione &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;antivirus&lt;/span&gt;
di Microsoft avrebbe riconosciuto l'82,4% delle circa 582.000 minacce
utilizzate nel corso delle prove. Un risultato negativo che si pone
come quello peggiore del test comparativo tanto da non valere nemmeno
la certificazione di livello minimo.&lt;br /&gt;Tallone d'Achille di Live OneCare sarebbero i &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;virus&lt;/span&gt;
polimorfici mentre ottime prestazioni, in linea con quelle dei
principali produttori, sono state rilevate nel riconoscimento di
componenti dialer.</description>
</item>

<item>
<title>Linus Torvalds critica GNOME desktop</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=435</link>
<description>E' cosa risaputa che a Linus Torvalds l'interfaccia desktop offerta da GNOME sui &lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sistemi&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Linux&lt;/a&gt; non vada a genio.&lt;br /&gt;Due
anni fa l'autore della prima versione del kernel Linux scrisse
pubblicamente: &amp;quot;personalmente invito gli utenti a passare a KDE&amp;quot;.
Torvalds ha sempre criticato la filosofia che secondo lui sta alla base
di GNOME ossia quella che tende a semplificare troppo senza fornire
ampie possibilit&amp;agrave; di crescita all'utente.&lt;br /&gt;Nel corso di alcune discussioni aperte attorno al progetto Portland, il cui &lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;obiettivo&lt;/a&gt; primario consiste nel creare un ponte tra le interfacce Linux KDE e GNOME (si parte dalla consapevolezza che il &lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sistema operativo&lt;/a&gt;
del pinguino &amp;egrave; l'unico a non disporre di un'interfaccia unica),
Torvalds ha fatto notare come, secondo lui, vi sia una enorme
differenza tra ci&amp;ograve; che ambisce ad essere &amp;quot;semplice da utilizzare&amp;quot; e ci&amp;ograve;
che invece &amp;egrave; &amp;quot;soltanto semplice da utilizzare&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;Essere facile da
usare&amp;quot;, scrive Linus Torvalds, &amp;quot;&amp;egrave; sicuramente importante perch&Atilde;&copy; la
curva di apprendimento non &amp;egrave; molto ampia; essere invece soltanto facile
da utilizzare non &amp;egrave; positivo. Esaurita la fase iniziale, &amp;egrave; possibile
che l'utente conosca il &lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;software&lt;/a&gt; che usa ma non sia in grado di fare veramente ci&amp;ograve; che desidera&amp;quot;.&lt;br /&gt;Secondo
Torvalds GNOME &amp;quot;tarperebbe&amp;quot; le ali all'utente: &amp;quot;una volta presa
conoscenza dell'interfaccia si pensa di aver compreso tutto e ci&amp;ograve; non
corrisponde al vero&amp;quot;.&lt;br /&gt;Christian F.K. Schaller, sviluppatore GNOME,
ha risposto a Torvalds invitandolo a provare per un mese GNOME tenendo
presenti anche le sue possibilit&amp;agrave; di personalizzazione mediante
l'aggiunta di appositi add-on.&lt;br /&gt;Le differenti posizioni sembrano per&amp;ograve; inconciliabili: Torvalds auspica di poter utilizzare strumenti che forniscano l'&lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;accesso&lt;/a&gt;
alle varie componenti del sistema in modo da fornire all'utente maggior
flessibilit&amp;agrave; possibile mentre alla base di GNOME c'&amp;egrave; la volont&amp;agrave; di
migliorare la semplicit&amp;agrave; d'uso limitando eventualmente le possibilit&amp;agrave;
di accesso al sistema attraverso l'interfaccia &lt;a href=&quot;http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;grafica&lt;/a&gt;.</description>
</item>

<item>
<title>Costi di ricarica: ecco le novit&Atilde;</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=434</link>
<description>&lt;table width=&quot;100%&quot; cellspacing=&quot;1&quot; cellpadding=&quot;8&quot; border=&quot;0&quot;&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Nella giornata di ieri &amp;egrave;
stata pubblicata sul sito dell'Agcom la delibera sulle modalit&amp;agrave; di
attuazione dell'art. 1 comma 2 del &amp;ldquo;decreto legge Bersani&amp;rdquo; sulla
trasparenza delle condizioni economiche relative alle offerte
tariffarie degli operatori della telefonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base ai termini
della delibera, gli operatori devono evidenziare tutte le voci che
compongono l'effettivo costo per il consumatore. In particolare, per
quanto riguarda la &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;telefonia mobile&lt;/span&gt;,
gli operatori devono indicare nelle proprie offerte, nel caso di piani
tariffari al consumo (ad esempio quelli con le ricariche), il costo
complessivo delle chiamate vocali di durata di 1 minuto e di 2 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In virt&amp;ugrave; delle nuove disposizioni, &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;Telecom&lt;/span&gt; ha annunciato che trasformer&amp;agrave; a partire dal 5 marzo i costi di ricarica dei &lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;cellulari&lt;/span&gt; in traffico telefonico pienamente utilizzabile, senza aumenti di tariffe, con una prassi valida per tutte le ricariche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;iAs&quot;&gt;Vodafone&lt;/span&gt;
ha deciso invece di anticipare a domenica l'eliminazione dei costi di
ricarica, anche in questo caso su qualunque piano tariffario e taglio
della ricarica. Nel contempo introduce per&amp;ograve; una nuova tariffa, per la
quale lo scatto alla risposta passa da 16 a 19 centesimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Italia anticipa a oggi l'abolizione dei costi di ricarica, su tutti i piani tariffari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine
Wind intende mantenere i contributi fissi sulle ricariche sotto i 50
euro di tutti gli attuali 15 milioni di clienti. Nel contempo lancia
tre nuovi piani tariffari, senza costi di ricarica, per i quali per&amp;ograve; si
parla di un aumento o del prezzo delle chiamate o dello scatto alla
risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Skype 3.1 beta con SkypeFind, sistema di community 2.0 basate su una evoluzione</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=433</link>
<description>Skype ha reso disponibile ieri la prima versione Beta 3.1 del suo popolare client di comunicazione VoIP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Skype ha reso disponibile ieri la &lt;a href=&quot;http://www.skype.com/download/skype/windows/skype3beta.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; prima versione Beta 3.1&lt;/a&gt;
del suo popolare client di comunicazione VoIP. La nuova versione del
software, nonostante il lieve incremento di numerazione, non &amp;egrave; una
release minore ed in particolare introduce una nuova funzionalit&amp;agrave;
interessante chiamata &lt;a href=&quot;http://www.skype.com/intl/en/help/guides/skypefind.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; SkypeFind&lt;/a&gt;,
una sorta di Pagine Gialle community-generated e collaborative per il
servizio di telefonia. Gli sviluppatori hanno definito questa funzione
&amp;quot;Local businesses you like&amp;quot;, per evidenziare che si tratta di una
collezione di aziende, con recensioni e commenti, creata da tutti gli
utenti di Skype.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;

&lt;a href=&quot;http://www.skype.com/intl/en/help/guides/skypefind.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Dal sito di assistenza di Skype&lt;/a&gt;: &amp;quot;&lt;em&gt;Consigliate
le vostre aziende locali preferite alla community Skype con SkypeFind.
Controllate i posti migliori e pi&amp;ugrave; recentemente segnalati dai vostri
amici, e condividete i vostri bar, ristoranti preferiti o anche la
pittoresca e piccola libreria che avete trovato. Tutti possono creare o
recensire un annuncio SkypeFind e se siete non siete d'accordo con una
recensione, potete aggiungere la vostra. Tutti gli annunci sono
suggerimenti personali di altri utenti Skype, e rappresentano i gusti e
le scelte della community, riguardo alle aziende, negativi o positivi,
quindi non si tratta di annunci pubblicitari&lt;/em&gt;&amp;quot;. Complessivamente SkypeFind permetter&amp;agrave; &lt;a href=&quot;http://share.skype.com/sites/en/2007/02/skype_31_beta_for_windows_skyp.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; tre diverse azioni&lt;/a&gt;:
l'aggiunta e l'editing di annunci; l'aggiunta di commenti e recensioni;
e la ricerca all'interno di questo database user-generated. I risultati
includeranno un link per chiamare il numero telefonico associato alla
azienda trovata, direttamente tramite Skype.&lt;br /&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>Google sfida Microsoft con Google Apps Premier</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=432</link>
<description>Google sfida Microsoft con Google Apps Premier: &amp;egrave; finalmente arrivato l'Office 	
&lt;p&gt;Google
&lt;a href=&quot;http://www.google.com/intl/en/press/pressrel/google_apps.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;
ha lanciato&lt;/a&gt; Google Apps Premier Edition, una
&lt;a href=&quot;http://googleblog.blogspot.com/2007/02/google-apps-grows-up.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;
nuova versione del pacchetto&lt;/a&gt; di servizi per la collaborazione e la 
comunicazione destinato alle aziende di tutte le dimensioni. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.google.com/a/help/intl/it/admins/premier.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;
Google Apps Premier Edition&lt;/a&gt; &amp;egrave; disponibile per $50 (40 euro in Italia) per 
acconto utente all'anno, ed include supporto telefonico, spazio storage 
addizionale e un nuovo set di capacit&amp;agrave; di amministrazione e integrazione 
aziendale. Google Apps for Your Domain consente alle organizzazioni di 
&amp;quot;affidare&amp;quot; i loro applicativi di comunicazione a Google e di personalizzare 
l'interfaccia utente con il proprio branding e schema colore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Google Apps, lanciato come servizio gratuito ad Agosto 2006, &amp;egrave; una suite di 
applicazioni che include i servizi di webmail Gmail, di calendaring condiviso 
Google Calendar, di messaggistica istantanea e voice-over-IP Google Talk, e una 
funzione
&lt;a href=&quot;http://googleblog.blogspot.com/2006/11/start-your-day-off-right.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;
Start Page&lt;/a&gt; che permette di creare una pagina iniziale personalizzata su un 
dominio specifico. Secondo Google, pi&amp;ugrave; di 100.000 piccole aziende e centinaia di 
universit&amp;agrave; usano attualmente il servizio. Google Apps Premier Edition si 
aggiunge ora a Google Apps Standard Edition e Google Apps Education Edition, due 
pacchetti che continueranno ad essere offerti gratuitamente ai clienti. &lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Le foto dell'ufficio di Google a New York. Ecco come si lavora nella ''Grande G'</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=431</link>
<description>Le foto dell'ufficio di Google a New York. Ecco come si lavora nella &amp;quot;Grande G&amp;quot;. Da vedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;InformationWeek ha pubblicato un'altra bellissima &lt;a href=&quot;http://www.informationweek.com/galleries/showGallery.jhtml?galleryID=4&amp;articleID=197006864&quot;&gt; galleria di foto&lt;/a&gt;
scattate all'interno del Googleplex East, il nuovo quartier generale di
Google a New York. Vi lavorano, tra palloncini colorati, monopattini,
peluche, palloni giganti, poltrone rilassanti, biliardo e biliardino,
oltre 500 tra ingegneri, impiegati e addetti alle vendite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di un palazzo enorme con una superficie di oltre 609mila
metri quadri. Se vi trovate a New York e volete dare un'occhiata,
l'indirizzo &amp;egrave; &lt;a href=&quot;http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;q=111+Eighth+Ave,+New+York,+NY,+USA&amp;ie=UTF8&amp;om=1&amp;z=17&amp;ll=40.740957,-74.001932&amp;spn=0.004089,0.013561&amp;t=h&amp;iwloc=addr&quot;&gt; 111 Eighth Ave&lt;/a&gt;: il palazzo copre un intero isolato tra l'ottava e la nona  strada e tra la quindicesima e la sedicesima: guardare per credere.&lt;br /&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Falla in Mozilla Firefox: a breve le versioni aggiornate</title>
<link>http://skype.altervista.org/tracker/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=430</link>
<description>&lt;em&gt;L'esperto di sicurezza Michal Zalewski ha segnalato l'esistenza di una 
vulnerabilit&amp;agrave;, considerata assai pericolosa, in Mozilla Firefox. &lt;br /&gt;Il browser 
(non &amp;egrave; immune al problema nemmeno la pi&amp;ugrave; versione 2.0.0.1) non gestirebbe in 
modo corretto la propriet&amp;agrave; &amp;quot;locations.hostname&amp;quot; aprendo di fatto la porta ad 
attacchi da parte di malintenzionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un aggressore, infatti, potrebbe 
essere in grado, facendo leva sulle specifiche tecniche della lacuna di 
sicurezza da poco individuata, di interagire con i cookie memorizzati sulla 
macchina dell'utente-vittima e contenenti informazioni per l'accesso alle aree 
protette dei vari siti web. &lt;/em&gt;</description>
</item>

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